Semat in ILVA: nuovi servizi per essere più competitivi



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Nel 2016 l’azienda ha ampliato il proprio potenziale operativo all’interno dell’acciaieria di Taranto acquisita a giugno da Arcelor Mittal.

Il 2016 è stato un anno molto complesso per l’Ilva di Taranto. Attraversato da più di una incertezza e da una procedura di amministrazione straordinaria finalmente pare avviarsi verso una soluzione di continuità. A giugno la conclusione del bando di gara ha confermato ufficialmente l’acquisizione dell’acciaieria da parte di Arcelor Mittal. In uno scenario societario così delicato, Semat ha saputo portare avanti la sua attività all’interno dello stabilimento pugliese. Ora la società del gruppo Fintro, che sul sito opera da vent’anni e oggi conta, considerando gli organici di SEMAT S.p.A. e SEMAT Engineering S.rl., più di 700 dipendenti, si sta attrezzando per affrontare l’imminente passaggio di proprietà e ampliare il proprio raggio d’azione offrendo servizi complementari alla gestione degli impianti di produzione: deferrizzazione scorie, trasporto rifiuti, bonifiche ambientali.

Recentemente, infatti, Semat si è dotata di due nuove certificazioni, la 9B (bonifiche ambientali) e la 8C (intermediazione dei rifiuti), indispensabili per poter intervenire in questi nuovi ambiti. A rendere possibile questo potenziamento dell’operatività di Semat nell’acciaieria saranno gli effetti delle ottimizzazioni apportate lo scorso anno: la riquadratura degli orari di lavoro, con nuovi termini d’entrata e uscita, la riorganizzazione dell’officina meccanica e della movimentazione dei materiali, e una revisione della forma contrattuale con un modello che garantisce una maggiore attinenza al tipo di attività svolta dall’azienda all’interno dell’impianto.

Dal punto di vista della produzione, se da una parte sono stati riconfermati i contratti annuali, in particolare nel settore trasporti, con Semat Engineering è stato implementato il pacchetto offerto in ambito refrattaristico, attraverso l’inserimento delle manutenzioni annuali dei convertitori in area acciaieria e dei carri siluro per area altiforni – spiega Giandomenico Cuscela, direttore tecnico di Taranto -.

Per quanto riguarda l’area di manutenzione di carpenteria metallica, siamo riusciti ad acquisire un‘importante commessa per la sostituzione di tutti i tubi di scarico dei forni della batteria N° 11. Nel frattempo è continuata la realizzazione di importanti opere di ambientalizzazione secondo quanto previsto dall’AIA attuale: copertura parchi calcare reparto PCA; fondazioni per l’aspirazione fumi scarico paiole nel reparto GRF; completamento della discarica V2 per rifiuti pericolosi e avvio dei lavori per la V4. “Sono state riconfermate le manutenzioni edili nello stabilimento, le manutenzioni refrattarie dell’altoforno, mentre proseguono le opere di manutenzione edile come il ripristino della torre piezometrica del treno nastri 2 – aggiunge Cuscela -. Inoltre, ci stiamo affacciando su un nuovo mercato relativo alla maintenance degli impianti, fornendo attività spot di pulizia dei sottonastri nel reparto parchi primari”.

Per poter migliorare la performance produttiva è stata inserita una nuova figura di controllo di gestione “in modo da poter contare su una valutazione dei costi più accurata” specifica il direttore tecnico che poi ribadisce: “Ci stiamo muovendo su tutti i fronti per presentarci alla nuova proprietà come un fornitore versatile e affidabile e per essere sempre più competitivi e aggressivi sul mercato”.

Il periodo di transizione, auspicabilmente l’ultimo, continuerà per tutto il 2017. Segnato da un cambio di gestione definitivo che potrebbe portare con sè nuove opportunità di sviluppo per Semat.


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