Semat Europa: un 2019 che promette bene



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Continuità in molti siti produttivi di Francia, Belgio, Germania e Italia; all’orizzonte acquisizioni anche per il nuovo anno

Il 2018 è stato un anno molto incoraggiante per Semat Spa sul versante nazionale e nord europeo. Nei mesi scorsi l’azienda capitanata da Sergio Trombini è riuscita a portare a termine interventi di manutenzione e nuove opere in diversi stabilimenti dentro e fuori confine, raccogliendo soddisfazioni e risultati positivi che ora lasciano intravedere scenari molto incoraggianti per il 2019. “Le piazze più promettenti restano Francia, Belgio, Germania – spiega Angelo Damioli, industrial manager di Semat -. E poi l’Italia: qui con l’arrivo di Arcelor Mittal stanno crescendo le aspettative su nuove opportunità; potrebbero presentarsi richieste di collaborazione anche nei poli di Genova e Novi Ligure”.

Il report sull’ultimo anno comincia dalla Francia: a Porcheville, piccolo comune del dipartimento degli Yvelines, nella regione dell’Île-de-France, Semat ha lavorato fino ad agosto nell’acciaieria Alpa per portare a termine il nuovo parco rottami dell’impianto e alcuni interventi minori di manutenzione. Più o meno simili a quelli richiesti da un’altra realtà, anch’essa parte del Gruppo Riva, la Iton Seine di Bonnières-sur-Seine.

A Creil, vicino a Parigi, si sono conclusi i lavori iniziati nel 2017 per la realizzazione di un nuovo workshop con pavimentazione all’interno di un sito specializzato nella produzione di reti elettrosaldate che per il 2019 ha messo in bilancio investimenti per nuovi piazzali di deposito. Completati gli edifici e le pavimentazioni adiacenti al capannone appena costruito nello stabilimento di Montreau. Qui, per la prossima estate, è stato calendarizzato l’intervento di modifica del laminatoio. Ma la commessa più significativa, anche in termini economici, sarà quella di Neuves Maison. In novembre, nell’unità produttiva dell’Alta Francia, “abbiamo aperto i cantieri per un nuovo capannone da 8.500 metri con annesse fondazioni per le linee di produzione rete, cabine elettriche e spogliatoi – continua Damioli -. Dovremo provvedere inoltre ad alcune modifiche della viabilità e alla pavimentazione esterna”.

Passiamo in Belgio dove Semat ha da poco ultimato l’area stoccaggio reti della Thy Marcinelle SA; a breve partirà l’iter esecutivo per la pavimentazione delle nuove aree che la società ha recentemente acquisito. Ampliamenti delle strutture sono in programma anche nei siti di Brandeburgo e Henningsdorfer, in Germania. Continuità anche sul fronte italiano, negli stabilimenti ex Ilva di Genova e Novi Ligure, dove per tutto l’anno Semat ha prestato servizio di manutenzione.

Novità si attendo anche nelle linee di rifinitura del Gruppo Riva in Italia, in particolare Lesegno e Cerveno. “Stiamo monitorando alcuni ordini che potremmo acquisire presto – conclude Damioli -, in particolare sul sito piemontese, ora in fase di ammodernamento per migliorare i livelli qualitativi dell’acciaio”.


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